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	<title>Ecotunnel.net</title>
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	<description>Il blog che attraversa Cesena</description>
	<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 16:24:52 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Dove butti l&#8217;olio?</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 16:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gime</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Sapete dove buttare l&#8217;olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l&#8217;olio
usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico,vero?
Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.Perchè lo facciamo?
Semplicemente perchè non c&#8217;è nessuno che ci spieghi come farlo in forma
adeguata.
Il meglio che possiamo fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapete dove buttare l&#8217;olio della padella dopo una frittura fatta in casa?</p>
<p>Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l&#8217;olio<br />
usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico,vero?</p>
<p>Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.Perchè lo facciamo?</p>
<p>Semplicemente perchè non c&#8217;è nessuno che ci spieghi come farlo in forma<br />
adeguata.</p>
<p>Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare l&#8217;olio<br />
usato in bottiglie di plastica,o barattoli di vetro, chiuderli e metterli<br />
nella spazzatura.</p>
<p>UN LITRO DI OLIO rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI<br />
D&#8217;ACQUA,quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14<br />
anni.</p>
<p>Se poi siete così volenterosi di conferirlo ad una ricicleria pubblica<br />
ancora meglio, diventerà biodiesel o combustibile . Se tu scegli di inviare<br />
questa e-mail tuoi amici, l&#8217;ambiente ti sarà molto riconoscente!</p>

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		<item>
		<title>La CASA: Merce, Diritto, Bene Comune</title>
		<link>http://www.ecotunnel.net/2008/06/08/la-casa-merce-diritto-bene-comune/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 15:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gime</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[politica cesenate]]></category>

		<category><![CDATA[casa]]></category>

		<category><![CDATA[cesena]]></category>

		<category><![CDATA[fulvio lucchi]]></category>

		<category><![CDATA[paolo strangio]]></category>

		<category><![CDATA[società immobiliari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tema della casa risulta molto importante, alla luce di fatti imprescindibili per la loro drammaticità: 2 famiglie su 3 dicono i dati nazionali hanno difficoltà a raggiungere la fine del mese. Quanto incide la politica sulla casa nel bilancio familiare? Chi vive in affitto, o chi ha ottenuto un mutuo prima casa si vede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il tema della casa risulta molto importante, alla luce di fatti imprescindibili per la loro drammaticità: 2 famiglie su 3 dicono i dati nazionali hanno difficoltà a raggiungere la fine del mese. Quanto incide la politica sulla casa nel bilancio familiare? Chi vive in affitto, o chi ha ottenuto un mutuo prima casa si vede decurtato il proprio salario di sussistenza. Oggi gli italiani mediamente non risparmiano, e spesso si indebitano grazie alle mille offerte da parte di enti finanziari di prestiti al consumo dilazionati.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nel momento in cui molti si impoveriscono, altri e pochi si arricchiscono, lo dice la statistica, e tra questi pochi individuiamo due “nemici” del benessere collettivo: le Banche <span> </span>e le Società immobiliari. Che guarda caso spesso fanno parte di gruppi di imprese, di gruppi di interesse.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Senza inoltrarci troppo in discorsi di alta finanza, ma soprattutto di “triste finanza” proseguiamo nell’intervista che ci ha concesso il compagno <strong>Fulvio Lucchi:</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span id="more-24"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">“<em>Mi limiterò ad un cenno di come è stato dilapidato il patrimonio dei lavoratori pagato per il diritto alla casa dal dopoguerra ad oggi.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Attraverso circa 30 legg,i dalla L. 1150 dell’immediato dopoguerra, sino all’eliminazione della GESCAL nel 1994, i lavoratori hanno sempre pagato una quota<span> </span>sulla busta paga, decurtando parte del salario differito dei lavoratori.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Dal Piano Fanfani al Piano Nicolazzi, dai piani quadriennali ai piani decennali per il diritto alla casa lo Stato non ha mai tenuto fede agli impegni finanziari così come non si è mai impegnato affinché i contributi pagati dai lavoratori fossero impiegati nell’edilizia sociale ed ha apportato nel tempo<span> </span>modifiche tali <span> </span>alle leggi sull’uso dei contributi pagati dai lavoratori da rendere <span> </span>marginale l’edilizia sociale, sino a giungere alla vendita di parte dell’edilizia sociale stessa, patrimonio dei lavoratori.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Negli anni ‘90 con i piani urbanistici integrati con i contributi pagati dai lavoratori si copre tutto uno spettro di interventi di edilizia residenziale.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Citerò solo un esempio affinché i lavoratori sappiano come è stato dilapidato il loro patrimoni;, l’ultimo piano decennale prevedeva la costruzione di un milione di alloggi col relativo finanziamento, ma alla fine risultarono costruiti solo 100.000 alloggi.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Il 31 maggio 1994 i fondi Gescal non utilizzati giacenti alla cassa depositi e prestiti dello Stato erano 27.000 miliardi, pagati dai lavoratori e non utilizzati, e sulla loro utilizzazione si è arrivati alla loro sottrazione per destinarli ad altri settori.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Sempre negli anni novanta l’incredibile atto della camera dei deputati con 4 righe smantellò l’equo canone. Poi si è giunti alla famigerata L 431 del 1998 del governo D’Alema con la quale ha liberalizzato il mercato degli alloggi privati e <span> </span>coi fondi della Gescal ha istituito i Fondi per l’Affitto, illudendosi che i proprietari immobiliari accettassero il canale concordato per i contratti di affitto.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Il successivo governo Berlusconi ha tentato l’utilizzo dei fondi Gescal che si aggiravano attorno ai 25.000 miliardi, con nessun risultato; mentre giunse alla cartolarizzazione per la vendita del patrimonio degli enti previdenziali pagati coi soldi dei lavoratori.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Lo stesso Governo tagliò i fondi per l’affitto e non vi fu alcun investimento per l’edilizia sociale.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>A metà degli anni 2.000 giacciono ancora presso la Cassa Depositi e Prestiti dello Stato 15.000 miliardi dei fondi Gescal; i quali anzicchè diventare un volano per l’occupazione o per gli altri bisogni sociali rimangono inutilizzati o vengono impiegati in altre operazioni quali il finanziamento dei lavori del G7 a Napoli o per finanziare la legge 223 sulla mobilità e la cassa integrazione.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>La logica di fondo è:</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span>-<span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span><!--[endif]--><em>la convinzione che il bisogno di casa potesse realizzarsi con la proprietà privata esclusiva, citiamo il motto”tutti proprietari niente proletari”</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span>-<span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span><!--[endif]--><em>l’assalto e la privatizzazione del sistema pubblico dell’economia.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"><em> </em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Il malessere da parte degli inquilini, per gli affitti esosi e l’alto costo dei mutui e la continuata speculazione dovuta alla rendita fondiaria.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Con la vincita delle elezioni del centro sinistra e <span> </span>con la legge dell’8-2-2007 finalmente lo Stato si accolla la responsabilità costituzionale di garantire una cosa ai lavoratori, ma l’esigua somma stanziata non va certo in questa direzione</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>L’Italia ha<span> </span>il triste primato di fanalino di coda dell’Europa nell’offerta di alloggi a canone sociale.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>L’offerta è così distribuita: Su ogni 100 famiglie nel Regno unito 26, in<span> </span>Olanda 36, in<span> </span>Francia 18, in<span> </span>Austria 23, in<span> </span>Svizzera 24, in <span> </span>Italia 5, a<span> </span>Cesena 3.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ancora..</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">ITALIA<span> </span><span> </span>Abitazioni<span> </span>26.525.873 <span> </span>IN PROVINCIA<span> </span>Abitazioni<span> </span>160.510</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Famiglie<span> </span>21.503.088<span> </span>Famiglie<span> </span>139.538</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Alloggi vuoti<span> </span>5.022.785<span> </span><span> </span><span> </span>Alloggi Vuoti <span> </span><span> </span>28.972</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">IN REGIONE Abitazioni <span> </span>1.930.041 <span> </span>A CESENA Abitazioni<span> </span>42.324</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span><span> </span><span> </span>Famiglie<span> </span>1.623.132<span> </span><span> </span>Famiglie<span> </span>38.724</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span><span> </span>Alloggi Vuoti<span> </span>306.909<span> </span><span> </span>Abitazioni vuote<span> </span>3.600</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Il dato drammatico, inoltre a Cesena è il rapporto tra le 20 – 25 disponibilità di alloggi sociali annui e le 400 richieste annue!</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Per concludere , alla luce di quanto detto,alcune delle nostre proposte consistono:</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><em><span>1)<span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></em><!--[endif]--><em>Abolizione del libero mercato degli affitti; il superamento o la modica della L. 431/1998</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><em><span>2)<span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></em><!--[endif]--><em>Il superamento dello sfratto per finita locazione</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><em><span>3)<span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></em><!--[endif]--><em>Lo stanziamento degli oltre 15.000 miliardi di residuo Gescal, ed interventi legislativi per il pieno utilizzo dei fondi .</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"><em>La definizione di un finanziamento certo per la politica sociale della casa pari almeno all’1% del PIL da definire nelle leggi finanziarie</em>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Fulvio Lucchi</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Paolo Strangio</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">

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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/casa' rel='tag' target='_self'>casa</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/cesena' rel='tag' target='_self'>cesena</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/fulvio+lucchi' rel='tag' target='_self'>fulvio lucchi</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/paolo+strangio' rel='tag' target='_self'>paolo strangio</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/societ%C3%A0+immobiliari' rel='tag' target='_self'>società immobiliari</a></p>

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		</item>
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		<title>Ed ora? Prime impressioni</title>
		<link>http://www.ecotunnel.net/2008/05/26/ed-ora-prime-impressioni/</link>
		<comments>http://www.ecotunnel.net/2008/05/26/ed-ora-prime-impressioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 12:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gime</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[politica cesenate]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Bernabini Gino:
Ho partecipato ad un incontro promosso da giovani di Cesena dal titolo: dopo 60 anni nessun partito che si rifà ai valori della sinistra siede in parlamento: ricomponiamo i cocci? È storicamente necessario rifarsi a quei valori? Ci sono prospettive all’ interno di questa società di creare un “uomo nuovo” un mondo diverso?
CERTAMENTE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Di Bernabini Gino:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ho partecipato ad un incontro promosso da giovani di Cesena dal titolo: dopo 60 anni nessun partito che si rifà ai valori della sinistra siede in parlamento: ricomponiamo i cocci? È storicamente necessario rifarsi a quei valori? Ci sono prospettive all’ interno di questa società di creare un “uomo nuovo” un mondo diverso?<span id="more-23"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">CERTAMENTE è imperativo e categorico ricostruire quanto per negligenza ideologica e pressapochismo tattico è stato lasciato cadere nel vuoto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La comunione dei mezzi di produzione per garantire la libertà dai bisogni (in senso vero).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La condivisione della conoscenza per garantire la democrazia (quella vera).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Strumenti collettivi per incidere ed elevare il grado di coscienza diffusa sui maggiori problemi contemporanei.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">E’utopia? E’fantascienza? Niente affatto, è realtà, è necessario che si voglia o no è storicamente obbligatorio è per la garanzia dell’umanità.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Questa la mia risposta ai ragazzi promotori dell’iniziativa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Le difficoltà,lo stato di cose presente? </strong>Squallore, squallore e ancora squallore per la presenza dei soliti usurati rappresentanti di partito presenti come ad una fiera dei fallimenti di fine stagione. Impegnati e attenti solo a monopolizzare ed a impedire che qualcosa nasca fuori dal loro cono d’ombra e d’egemonia&#8230; non si rassegnano continuano a scavare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>La sinistra? </strong>La sinistra come la destra sono luoghi geografici di riferimento nell’arco parlamentare&#8230; ormai siamo tutti con il culo per terra per cui essendo extraparlamentari i riferimenti al parlamento sono di fatto caduti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Voglia di reagire? </strong>Tanta! Almeno questo è un dato importante su cui fare affidamento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Proposta:</strong> Creare strumenti di lavoro politico e quindi un sito informatico e anche una redazione di un foglio periodico di informazione con un titolo del tipo: “Che fare?” e quindi da subito rimuovere le macerie, contare i morti e impedire ai superstiti, evidenti autolesionisti, di non nuocere prima a sè e poi agli altri.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il contenitore? La sua forma, la sua struttura?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Essendo in questo momento storico in crisi la democrazia (quella vera) e cioè la rappresentazione in parlamento di tutti i settori sociali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La lunga degenerazione organica non è ancora finita ,ci saranno a venire sicuramente delle novità inquietanti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">A livello politico si stà restaurando la prima repubblica dove troneggia sempre il “grande conflitto d’interessi” del grande fratello ora presidente del gran consiglio. Con la stessa dialettica politica con Di Pietro in un’altro ruolo. Se bastasse questo mi fermerei qui&#8230;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Necessario </strong>quindi creare un osservatorio sullo stato di salute della democrazia.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>Comitato &#8220;Lasciateci l&#8217;aria per respirare&#8221;</title>
		<link>http://www.ecotunnel.net/2008/05/15/comitato-lasciateci-laria-per-respirare/</link>
		<comments>http://www.ecotunnel.net/2008/05/15/comitato-lasciateci-laria-per-respirare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gime</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[politica cesenate]]></category>

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		<category><![CDATA[parcheggio Osservanza]]></category>

		<category><![CDATA[petizione popolare]]></category>

		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>

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		<description><![CDATA[
AL SINDACO DEL COMUNE DI CESENA

Con la presente petizione, sottoscritta liberamente, noi cittadine e cittadini firmatari intendiamo esprimere la nostra assoluta e ferma opposizione alla realizzazione del nuovo Parcheggio a raso dell’Osservanza.

L’opposizione nasce dalle seguenti considerazioni:
1) I dati ufficiali forniti da LEGAMBIENTE e dall’ARPA ( Forlì-Cesena) collocano da tempo stabilmente Cesena fra le prime 5 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 14pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 16pt;">AL SINDACO DEL COMUNE DI CESENA</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt;">Con la presente petizione, sottoscritta liberamente, noi cittadine e cittadini firmatari intendiamo esprimere la nostra assoluta e ferma opposizione alla realizzazione del nuovo <em>Parcheggio a raso dell’Osservanza</em>.</span><a href="http://www.ecotunnel.net/wp-content/uploads/2008/05/no_park_bn_a2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-21" title="no_park_bn_a2" src="http://83.224.70.3/www.ecotunnel.nett/wp-content/uploads/2008/05/no_park_bn_a2-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-18"></span></p>
<p class="MsoNormal">L’opposizione nasce dalle seguenti considerazioni:</p>
<p class="MsoNormal">1) I dati ufficiali forniti da LEGAMBIENTE<span> </span>e dall’ARPA ( Forlì-Cesena) collocano da tempo stabilmente Cesena fra le prime 5 città col maggior livello di inquinamento ( PM10 ed altri agenti) d’Italia. Il livello massimo delle PM10 ( polveri sottili) stabilito per legge è già stato superato oltre 40 volte dall’inizio del 2008, mentre non dovrebbe essere superato più di 35 volte nell’arco di un intero anno!!! Siamo già ampiamente fuorilegge. Il quartiere più problematico è proprio il quartiere Cesuola, dal quale transita giornalmente un numero enorme di veicoli provenienti dalla vallata del Savio e da Forlì che, passando dalla discesa del tunnel proseguono per via Pacchioni, via Cavallotti e via San Francesco d’Assisi ( in direzione Ospedale Bufalini) o verso Ponte Abbadesse ( per lo più residenti o clienti del Conad). La discesa del tunnel immette in una sorta di <strong>catino naturale, delimitato da via Pacchioni, via Genocchi, via Cavallotti e via Don Minzoni, dove le polveri sottili e gli altri agenti inquinanti ( cancerogeni), anche a causa della bassa pressione e dello scarso ricambio di aria, ristagnando creano un “effetto camera a gas”</strong>. Altrettanto drammatico risulta il flusso ininterrotto di veicoli che da Porta Santi procedono in direzione Padre Vicinio da Sarsina, via Cavallotti, via Pacchioni, tunnel e che determina una delle peggiori situazioni nel quadro generale del traffico cesenate.Col nuovo parcheggio a raso si incanalerebbe ulteriore traffico in un luogo dove esiste a poche decine di metri una scuola materna e un’altra nuova è prevista: confinanti con l’area interessata ci sono inoltre un campo da calcio, uno da calcetto ed il piazzale in cui si riuniscono i lupetti, gli scout e i tanti bambini che giocano nel grande campo erboso della parrocchia dell’Osservanza. Inoltre, con la prossima apertura del nuovo Conad, il traffico aumenterà ulteriormente, e con esso l’inquinamento, <strong>che l’anno scorso ha causato oltre 30 morti accertati</strong> <span> </span>( dati A.U.S.L.)</p>
<p class="MsoNormal">2) Nelle ore notturne l’illuminazione del parcheggio creerebbe una macchia enorme di luce artificiale a ridosso del Cimitero Monumentale e del torrente Cesuola, una zona che deve rimanere buia, tranquilla e silenziosa ( è proprietà privata e controllata da decenni). Il nuovo parcheggio, senza alcun controllo,<span> </span>attirerebbe certamente centinaia di auto fino alle prime luci del mattino ( soprattutto nei fine settimana) che causerebbero un aumento dell’inquinamento da PM10 e altri agenti. Inoltre ci sarebbe inevitabilmente un notevole aumento dell’inquinamento acustico ( rumore di auto, urla e schiamazzi come già oggi avviene regolarmente nelle strade della zona Osservanza) e della sporcizia lasciata dalle centinaia di ragazzi che si concentrerebbero in quel luogo ( bottiglie di birra, di alcolici, cartoni per pizza, ecc.)</p>
<p class="MsoNormal">3) A circa 100  metri di raggio dalla zona in cui dovrebbe sorgere il parcheggio <strong>esistono già OGGI circa 423</strong> posti auto, dei quali <strong>163 </strong>a pagamento ( parcheggio Ristorante guttaperca 59, piazzale Marconi 104) e <strong>260 </strong>gratuiti ( via delle Clarisse30, di fronte<span> </span>al Cimitero 66, di fianco al Cimitero 102, piazzale Grilli 46). <strong>Dei 260 posti gratuiti disponibili almeno 150 nei giorni di mercato, e oltre 200 negli altri giorni SONO SEMPRE VUOTI!!!</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt;">COSA PROPONIAMO</span></strong></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Noi cittadini sottoscritti, chiedendo la cancellazione di questo progetto dannoso ed inutile, proponiamo:</p>
<p class="MsoNormal">1) Pieno sfruttamento dei 260 parcheggi già esistenti<span> </span>e collegamento al centro con un servizio di navette ad intervalli ravvicinati;</p>
<p class="MsoNormal">2) Estensione ai parcheggi esistenti del servizio gratuito di biciclette pubbliche ( in congruo numero);</p>
<p class="MsoNormal">3) Pieno sfruttamento dei parcheggi scambiatori già esistenti ( Ippodromo, Stadio, ecc.) che sono sempre DESOLATAMENTE VUOTI!!</p>
<p class="MsoNormal">4) Informazione costante sulla situazione dell’inquinamento a Cesena, con educazione dei cittadini fin dalle scuole ad un consapevole utilizzo dei veicoli ed incentivazione all’utilizzo dei mezzi pubblici a impatto zero;</p>
<p class="MsoNormal">4) Incentivazione del car sharing tramite bonus e agevolazioni</p>
<p class="MsoNormal">5) Impiego dei 2 milioni e 400mila euro (previsti per il parcheggio) per il completamento della pista ciclabile, la bonifica del Cesuola ( fogna e cielo aperto), la pulizia periodica degli argini o per la realizzazione di verde attrezzato per bambini e ragazzi ( campo da basket, pista per<span> </span>BMX ed altre attrezzature)</p>

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		<title>E ora? per un nuovo modello politico</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 22:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gime</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#8230; E ORA ?
Venerdì 16 maggio ore 20,30 presso la sala Auser (ex Comandini)
Ripartiamo da noi, dalle lotte sociali, dal nostro territorio

Per chi pensa che sia necessario costruire una nuova partecipazione politica
Per chi pensa che la politica debba occuparsi del quotidiano e non solo dei massimi sistemi
Per chi pensa che sia necessario gestire in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>&#8230; E ORA ?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Venerdì 16 maggio ore 20,30 presso la sala Auser (ex Comandini)</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ripartiamo da noi, dalle lotte sociali, dal nostro territorio</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ecotunnel.net/wp-content/uploads/2008/05/serata_faggione_volantino21.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11" title="serata_faggione_volantino21" src="http://www.ecotunnel.net/wp-content/uploads/2008/05/serata_faggione_volantino21-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Per chi pensa che sia necessario costruire una nuova partecipazione politica</p>
<p style="text-align: center;">Per chi pensa che la politica debba occuparsi del quotidiano e non solo dei massimi sistemi</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7"></span>Per chi pensa che sia necessario gestire in modo diverso l&#8217;amministrazione pubblica</p>
<p style="text-align: center;">Per chi pensa che la politica non debba essere calata dall&#8217;alto dai leader nel salottino di Bruno Vespa</p>
<p style="text-align: center;">Per chi pensa che i media tradizionali non facciano una corretta informazione e crede nella possibilità di creare nuovi canali di comunicazione</p>
<p style="text-align: center;">Contro un’arrendevolezza generalizzata</p>
<p style="text-align: center;">incontriamoci&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">Per una politica che riporti l’attenzione su temi come i redditi, il diritto all’abitare, l’ambiente e che prenda decisioni finalmente coraggiose senza piegarsi a logiche di mercato o di convenienza</p>
<p style="text-align: center;">Ripartendo, non necessariamente da un partito, ma dai valori incui ci riconosciamo per ricostruire una politica partecipata</p>
<p style="text-align: center;">Ripartendo in prima persona impegnandosi sul territorio per non lasciare una delega senza controllo</p>
<p style="text-align: center;">Modera l&#8217;incontro il giornalista Gian Paolo Castagnoli</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">

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